> I Promessi Sposi a Monza



E’ difficile ritrovare oggi a Monza i luoghi narratici dal Manzoni. La città bianzola, è sicuramente più conosciuta per il suo Duomo, la Villa Reale e l’autodromo, che per il racconto dei Promessi Sposi. La speranza è che, i nostri cenni possano suggerire un coinvolgente ritorno alla città della Monaca e alle indimenticabili pagine del Manzoni.
La visita sui passi di Lucia e Agnese potrebbe cominciare dall’ex convento dei frati Cappuccini in via Mauri, presso cui le due donne furono indirizzate da Fra’ Cristoforo. Ora rimane ben poco, solo un iscrizione ricorda il loro passaggio. Da qui proseguendo accompagnate da un Frate, verso l’odierno corso Milano, Lucia e Agnese poterono vedere Porta Nuova e i ruderi del castello Visconteo. Oggi è largo Mazzini, una piazza trafficata che non porta tracce delle antiche fortificazioni. Solo scendendo a destra lungo via Azzone Visconti, è possibile vedere l’unico resto della rocca fatta edificare da Galeazzo Visconti nel 1357: una torre che si affaccia sulle rive del Lambro, sulla quale si può scorgere ancora l’apertura del ponte levatoio. Le antiche mura cittadine, furono distrutte definitivamente nel 1860, ma ancora oggi si può coglierne l’andamento, proprio dalla via Visconti che costeggia il Lambro. E’ probabile che Lucia e Agnese abbiano percorso proprio un vicolo lungo le mura per poi svoltare a sinistra nell’odierno vicolo della Signora fino a raggiungere il monastero. Oggi del complesso conventuale edificato nel 1200 resta pochissimo. La chiesa di San Maurizio realizzata alla fine del ‘600 in stile Tardobarocco, è posta in corrispondenza del monastero, di cui resta solamente la porta d’accesso a sinistra del portale maggiore della chiesa. Inquadrata nel disegno del portoncino, ora murato, una scultura ricorda che qui visse Virginia de Leyva, il personaggio storico da cui Manzoni riprese la sua Gertrude. Attigua al monastero doveva esse la casa degli Osio dal cui giardino Virginia e il suo amante potevano vedersi e scambiarsi messaggi.
La visita potrebbe poi continuare lungo i vicoli che dal Lambro risalgono verso il centro, dando un’occhiata ai mulini, e alle case della parte più vecchia di Monza, fino a giungere al Duomo, per respirare così, un po’ dell’aria della Monza dei Promessi Sposi.